Da un punto di vista tecnico, la progettazione energetica definisce una strategia che governa la pianificazione accurata di tutte le parti, dove l’ecosostenibilità e la salvaguardia economico-ambientale sono gli elementi di partenza per condurre la ricerca di massima efficienza, ed efficacia, per ogni singola scelta progettuale. Tali elementi concettuali si possono tradurre, all'atto pratico, nelle seguenti fasi realizzative di massima:
- interventi sull’involucro edilizio opaco e trasparente, volti alla limitazione delle dispersioni termiche ottenendo elevati gradi di isolamento e risparmio energetico, andando a sfruttare determinate strategie passive di contenimento del consumo di energia;
- utilizzo di impianti a elevate prestazioni per ottimizzare i consumi, ad esempio terminali radianti di emissione a bassa temperatura, (es. pannelli radianti annegati a pavimento), sistemi di generazione con pompa di calore ad alta efficienza o caldaie a condensazione;
- produzione in-situ dell'energia necessaria o parte di essa, impiegando impianti di produzione da fonti rinnovabili: energie attive, (come ad esempio la cogenerazione) o energie passive tramite la geotermia. Ma, ancor più "semplicemente", sole e vento: pannelli solari termici per la produzione di calore (utilizzati solitamente per la produzione di acqua calda sanitaria) e adozione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica a costo ed emissioni zero, la quale andrà poi ad alimentare il generatore di riscaldamento/raffrescamento ad alta efficienza (Coefficiente di Prestazione pari ad oltre 4, versus 1 dei generatori a combustibile), funzionante ad elettricitá (la cosiddetta pompa di calore).
La qualità della vita, il comfort e benessere, il risparmio sui costi della bolletta e l'accesso ad importanti incentivi previstinel 2026, sono i motivi per cui è consigliato effettuare una progettazione energetica e sostenibile, sia su nuove costruzioni che sulle ristrutturazioni di edifici esistenti.
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