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Efficienza energetica in Italia

Efficienza energetica in Italia

 

Uno studio da parte di organizzazioni specializzate nel campionamento del settore dell’efficienza energetica ha messo in evidenza importanti trend positivi nel 2017 sia per gli investimenti economici totali (oltre 6,5 miliardi di euro) sia nel numero assoluto di Energy Service Company (ESCo) e operatori dell’efficientamento. Che sia la svolta giusta per segnare il percorso da intraprendere nel 2018 e negli anni successivi?

 

Efficienza energetica in Italia: il 2017 è stato un anno positivo in molti sensi 

Secondo l’indagine, Il 2017 è stato un anno davvero incoraggiante per l’efficienza energetica dal punto di vista dei risultati raggiunti.

A testimoniarlo è il numero di transazioni che sono state registrate fra nuove e vecchie ESCo, con la creazione di cooperazioni, spin off, partnership, strategie di mercato e attività che hanno vivacizzato il settore dell’efficientamento energetico.

Le compagnie certificate hanno segnato un aumento del trenta per cento rispetto agli anni precedenti e un trend analogo ha avuto il numero di operatori specializzati, arrivato quasi a 10mila unità. Una vera e propria impennata che sembra marcare un punto di svolta, o almeno è quello che ci auguriamo per il bene dell’edilizia sostenibile e del consumo responsabile di energia.

 

Investimenti energetici nel 2017: prima l’edilizia civile poi quella industriale   

La regina degli investimenti è l’edilizia domestica residenziale, forte del sessantacinque per cento sul totale e capace di un miglioramento sensibile del dieci per cento rispetto al periodo di riferimento precedente.

Ci sembra degno di nota riferire che ogni cinque euro investiti, quattro euro (l’ottanta per cento) sono stati spesi per lavori di adeguamento e riqualificazione energetica di vecchi edifici e un euro è stato destinato alla realizzazione di nuove costruzioni.

In seconda posizione si trovano gli interventi di miglioramento energetico nel settore industriale, attestati al trentatré per cento del totale e migliorati anch’essi di circa il dieci per cento.


Installazioni energetiche nel 2017: boom di pompe di calore, poi illuminazione efficiente e schermature solari 

Il 2017 si può definire l’anno delle pompe di calore: ne sono state installate oltre 500mila (è la prima volta che si raggiungono queste cifre), mentre un ottimo risultato è stato raggiunto anche dai dispositivi di illuminazione domestica efficiente, che hanno registrato quasi il venti per cento degli investimenti totali, e dai sistemi di schermature solari e a superficie opaca (sedici per cento).

Continuando a scorrere questa speciale graduatoria virtuosa si trovano gli impianti di cogenerazione e le caldaie a condensazione.

 

Le prospettive dell’efficienza energetica in Italia: i motivi che spingono a perseguirla e le incertezze ancora da chiarire 

Da un lato i proprietari immobiliari sono incentivati ad effettuare lavori di efficientamento energetico grazie agli strumenti delle detrazioni fiscali, dell’ammodernamento tecnologico del loro parco impianti e dalle ottime prospettive di risparmi sui consumi energetici, dall’altro, però, sono preoccupati dall’incertezza legata alla discontinuità normativa, dal timore di non riuscire ad essere conformi agli adempimenti e, soprattutto, dalla lunghezza dei tempi di ritorno degli investimenti iniziali, da molti ritenuta eccessiva.

In tutto ciò, segnaliamo un calo degli inverter (meno trenta per cento) e del solare termico (meno otto per cento).
Probabilmente assisteremo in futuro a nuovi assestamenti per quel che riguarda la preferenza di determinate tecnologie rispetto ad altre, che potrebbero risultare via via obsolete o meno performanti.

 

Sarà ancora determinante l’aspetto normativo, essendo state le agevolazioni fiscali, fin qui, una delle voci economiche più significative sia per lo Stato sia per i cittadini. Dal 2014 al 2016 sono stati spesi quasi dieci miliardi di euro per l’efficientamento energetico, dei quali quasi sei miliardi detraibili sulle dichiarazioni dei redditi dei dieci anni successivi… Tanti soldi, che saranno ancora di più secondo le stime dei trend sopra esposte, a patto però che sia effettuata una progettazione energetica sempre più accurata.

 

Appare certo, infatti, che le future normative confermeranno lo strumento delle detrazioni fiscali, ma lo faranno perseguendo la massima coerenza fra le somme erogate e il risparmio energetico effettivamente conseguito, riscontrabile non solo attraverso l’oramai classica certificazione energetica, ma anche con nuovi indicatori di prestazione energetica.
Per finire, appare senza dubbio redditizia e ben incentivante, adesso come in futuro, l’opportunità di cedere il credito d’imposta ai soggetti incapienti, ossia coloro i quali, per diversi motivi, non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi.

 

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